Power speaking per informatici: il resoconto della serata Modena Full Stack
Power speaking per informatici: il resoconto della serata Modena Full Stack
Nel nostro lavoro le competenze tecniche sono il pane quotidiano. Sappiamo progettare reti, configurare sistemi, risolvere problemi complessi. Ma c’è un momento in cui qualcosa cambia: quando dobbiamo spiegare quelle competenze agli altri a un collega, a un cliente, a una platea il terreno diventa improvvisamente più scivoloso. È proprio questo lo spazio in cui si gioca buona parte del valore percepito del nostro lavoro, ed è il tema della serata di Modena Full Stack a cui Netframe ha partecipato come sponsor.
Ospite dell’incontro Isabella Flecchia, coach di figure executive e team da oltre 40 anni, con uno speech pensato su misura per chi vive di tecnologia ma sa quanto conti saper comunicare: Power speaking per informatici.
Farsi capire: la competenza che fa la differenza
Il punto di partenza dello speech è una constatazione che molti di noi conoscono bene. Possiamo padroneggiare uno stack tecnologico in modo impeccabile, ma se non riusciamo a trasferire quel sapere a chi ci ascolta, gran parte del suo valore si perde per strada. Il messaggio di Isabella è netto: il power speaking non è parlare di più, è farsi capire nel modo giusto. Non si tratta di diventare oratori brillanti, ma di rendere comprensibile e percepibile ciò che già sappiamo fare.
Da dove nasce l’ansia da palco: la teoria polivagale
Per spiegare perché parlare in pubblico ci mette così a disagio, Isabella ha introdotto la teoria polivagale di Stephen Porges. In estrema sintesi: l’ansia da palco non è un difetto del carattere, ma una risposta fisiologica del sistema nervoso, un meccanismo antico che si attiva quando percepiamo una situazione come potenzialmente minacciosa. Capire che si tratta di una reazione naturale e governabile è il primo passo per smettere di subirla e cominciare a gestirla.
Strategie pratiche per gestire l’ansia
Dalla teoria si è passati molto rapidamente al lato concreto, con una serie di tecniche immediatamente applicabili la prossima volta che ci troveremo davanti a una platea o anche solo in una riunione importante.
💡 I consigli dallo speech
- Cercare alleati con lo sguardo: individuare nel pubblico alcuni volti su cui appoggiarsi, per rendere “conosciute” le persone che non conosciamo. Una platea fa molta meno paura quando smette di essere una massa anonima e diventa un insieme di persone reali.
- Prepararsi prima, sempre: la preparazione è ciò che riduce l’incertezza, e meno incertezza significa meno ansia. Arrivare pronti è la forma di sicurezza più solida che possiamo costruire.
- Lavorare sulla postura prima di salire sul palco: piccoli esercizi di postura aperta che comunicano al corpo — e di riflesso anche a chi ci guarda — un messaggio chiaro: “non ho paura”.
- Gestire i momenti di difficoltà: come muoversi sul palco e, soprattutto, come reagire quando qualcosa va storto — per esempio quando si dimentica un passaggio del discorso. Sapere in anticipo come affrontare quei vuoti toglie loro gran parte del potere di farci andare nel panico.
Il filo conduttore di tutti questi spunti è lo stesso: trasformare l’ansia da nemico invisibile a qualcosa di comprensibile e, in buona parte, gestibile con la pratica.
Una serata di community
Oltre allo speech, la serata è stata l’occasione per ritrovarsi e confrontarsi tra professionisti del territorio — perché Modena Full Stack è anche questo: un luogo dove le competenze circolano e le persone si conoscono. Un grazie sincero a Davide Muzzarelli per l’organizzazione e a tutta la community di Modena Full Stack, che continua a far crescere il tessuto tech locale.
Per Netframe affiancare queste realtà come sponsor significa investire in ciò che conta davvero nel nostro settore: le persone e le competenze, tecniche e umane, che fanno la differenza.

