Sostituzione del centralino Panasonic o Selta: guida alla migrazione

Sostituzione del centralino Panasonic o Selta: guida alla migrazione

La sostituzione del centralino Panasonic o Selta è una decisione che molte aziende italiane si trovano oggi a pianificare, e le ragioni sono diverse per i due produttori. Panasonic ha annunciato nel dicembre 2020 l’uscita dal mercato dei sistemi telefonici aziendali; la fornitura di nuovi apparati si è esaurita nel corso del 2023 secondo le comunicazioni di canale, e il supporto è in progressivo esaurimento. Selta, storico produttore italiano, ha attraversato tra il 2019 e il 2021 una procedura di amministrazione straordinaria conclusa con il passaggio a un gruppo industriale italiano: oggi l’azienda opera come DP Selta Infrastructures all’interno del gruppo DigitalPlatforms, con un’offerta orientata alle infrastrutture critiche, alle reti elettriche e di telecomunicazione e alla sicurezza informatica, dove il capitolo telefonia prosegue in forma verticale, per esempio con i centralini per le comunicazioni di servizio delle reti ferroviarie. Molte centrali installate nelle aziende, però, appartengono a generazioni tecnologiche di venti o più anni fa, per le quali lo stato del supporto va verificato modello per modello. In entrambi i casi la domanda pratica è la stessa: quanto a lungo può ancora reggere l’impianto attuale, e con quale piano sostituirlo.

Questa guida spiega come affrontare la migrazione con metodo: cosa censire prima di decidere, quali sono le tre strade possibili, cosa si salva della copertura DECT esistente (più di quanto pensi, in certi casi) e come pianificare il passaggio senza interrompere il servizio.

Perché il centralino è a fine corsa anche se funziona

L’obiezione più comune è la più ragionevole: il centralino funziona, perché toccarlo? Perché il rischio non è il presente, è il primo guasto. Per le generazioni più datate di questi impianti la disponibilità di schede di ricambio è in progressiva riduzione e passa sempre più spesso dal mercato del ricondizionato, con prezzi variabili e garanzie diverse da quelle del nuovo; i tecnici che conoscono queste piattaforme sono sempre meno; e intanto lo switch-off del rame sta dismettendo le linee ISDN e analogiche su cui questi impianti sono nati, costringendo a gateway e adattatori che aggiungono fragilità. A tutto questo si somma la sicurezza: firmware fermi da anni, protocolli datati e nessuna patch in arrivo, un tema che con la NIS2 è diventato anche formale per molte aziende. Migrare a impianto funzionante significa scegliere tempi e modi; migrare dopo un guasto significa farlo in emergenza, con l’azienda isolata.

Prima di scegliere: il censimento dell’impianto

Ogni migrazione riuscita comincia da una mappa. I centralini Panasonic e Selta hanno spesso vent’anni di stratificazioni: derivati analogici dimenticati, fax che nessuno usa ma qualcuno riceve, allarmi collegati a porte che nessuno ricorda. Questo è il censimento minimo prima di chiedere qualsiasi offerta.

Cosa censire Perché conta Esempi tipici
Interni e utenze reali Dimensiona licenze, telefoni e formazione Derivati analogici nei reparti, cordless, posto operatore
Linee e numerazioni Pianifica SIP trunk e portabilità Accessi ISDN BRI/PRI, selezione passante, numeri storici
Copertura DECT Decide se salvarla o rifarla Celle proprietarie della centrale, basi radio filari di derivazione Ericsson: rilevare sigla e suffisso di ogni base
Dispositivi analogici speciali Richiedono ATA o gateway FXS dedicati Fax, POS, allarmi ascensore, citofoni, campanelli
Logiche di servizio Vanno replicate sul nuovo sistema Gruppi di risposta, IVR, orari, caselle vocali, notturno

Sostituzione del centralino Panasonic o Selta: le tre strade

I percorsi realistici sono tre, due piattaforme di destinazione più lo scenario ibrido di transizione, e la scelta dipende più da come lavora l’azienda che dalla tecnologia in sé.

Strada Per chi è adatta Punti di attenzione
PBX IP (3CX, FreePBX/PBXact, Kalliope), on-premise o in cloud Chi vuole continuità con le logiche del centralino classico: gruppi, code, posto operatore Scelta tra installazione locale e servizio UCaaS in cloud, telefoni SIP, migrazione delle logiche esistenti
Microsoft Teams Direct Routing Chi lavora già in Microsoft 365 e vuole un solo strumento per chat, riunioni e telefono SBC certificato, licenze Teams Phone, qualità della rete
Scenario ibrido con SBC Migrazioni graduali, multi-sede, realtà che non possono fermarsi Convivenza temporanea tra vecchio e nuovo, instradamenti da governare

Sulla seconda strada abbiamo una guida dedicata al Microsoft Teams Direct Routing; per le migrazioni graduali, il percorso di coesistenza è descritto nella guida a come integrare Microsoft Teams con il centralino esistente. In tutti i casi i numeri si mantengono: la number portability è regolamentata e va semplicemente pianificata come ultima fase, a nuovo sistema collaudato. La sostituzione è anche l’occasione per un salto di generazione: le piattaforme moderne si estendono con un centralino con intelligenza artificiale che risponde, smista e trascrive le chiamate, una funzione impensabile sugli impianti che state dismettendo.

Il nodo DECT: cosa si salva e cosa no

Nei capannoni, nelle RSA e negli ospedali la vera resistenza alla migrazione non è il centralino: è la copertura cordless che funziona da vent’anni. Qui serve una distinzione netta.

Le celle DECT proprietarie di Panasonic e Selta sono legate alla centrale che le governa: con la dismissione del centralino muoiono anche loro, e la copertura va riprogettata con un sistema IP-DECT moderno o con la voce su Wi-Fi.

Il caso in cui le antenne si salvano

Diverso è il caso degli impianti con basi radio DECT filari di derivazione Ericsson, molto diffusi nelle aziende che avevano sistemi Ericsson o Aastra. Ascom ha rilevato quel business e con il gateway Ascom IPBL1 quelle basi restano in servizio sul cablaggio esistente, che le collega in ISDN UPN: il gateway le integra nel mondo IP e registra gli utenti DECT in SIP verso il nuovo centralino, che sia 3CX, FreePBX o Microsoft Teams Direct Routing.

Le basi supportate dalla documentazione Ascom sono BS330, BS340, KRCNB 301 03, KRCNB 301 04, KRCNB 302 01 e KRCNB 201 03; la documentazione di canale aggiunge anche la serie DB1. Tre vincoli da avere in mano prima di illudersi o di rinunciare: ogni gateway ospita fino a 16 basi, la distanza massima tra gateway e base è di 1.500 metri, e non si possono mescolare generazioni diverse sullo stesso gateway, perché le basi della famiglia KRCNB 201 e quelle KRCNB 30x e BS3x0 gestiscono in modo diverso preambolo prolungato e multicast. Un impianto stratificato negli anni va quindi censito base per base: è la verifica che decide se la copertura si recupera davvero, e a che costo.

Attenzione a non confondere: il gateway serve alle basi filari tradizionali, non agli access point IP-DECT recenti, che si collegano già in rete e in PoE senza intermediari.

Alla progettazione della copertura DECT, ai terminali e alle integrazioni con Cisco e Microsoft Teams abbiamo dedicato una guida specifica: quando serve ancora il DECT aziendale e come si progetta la copertura. È un capitolo che merita spazio proprio perché in molti settori il cordless professionale resta insostituibile.

Il piano di migrazione senza interruzioni

Fase Attività Durata tipica
1. Censimento Mappa di interni, linee, DECT, dispositivi analogici e logiche di servizio 1 settimana
2. Scelta della piattaforma PBX IP, Teams Direct Routing o ibrido; dimensionamento e offerta 1-2 settimane
3. Preparazione Installazione del nuovo sistema, SBC o gateway, configurazione di gruppi e IVR, eventuale gateway IPBL1 per il DECT 1-2 settimane
4. Coesistenza e collaudo Nuovo e vecchio sistema in parallelo, test con utenti pilota 1 settimana
5. Portabilità e cutover Porting dei numeri, passaggio dei gruppi, dismissione progressiva 1 settimana

Per una PMI fino a 50 interni il percorso completo richiede in genere dalle 3 alle 5 settimane; realtà più grandi o multi-sede si muovono tra i 2 e i 4 mesi, quasi sempre con lo scenario ibrido come rete di sicurezza. Il fattore che più spesso allunga i tempi non è la tecnologia: è il censimento saltato all’inizio.

Domande frequenti sulla sostituzione del centralino Panasonic o Selta

Panasonic ha smesso di produrre centralini telefonici?

Sì. Panasonic ha annunciato nel dicembre 2020 l’uscita dal mercato dei sistemi telefonici aziendali; secondo le comunicazioni di canale la fornitura di nuovi apparati si è esaurita nel corso del 2023, e il supporto è in progressivo esaurimento. Gli impianti installati continuano a funzionare, ma ricambi, schede e assistenza diventano progressivamente più difficili e costosi da reperire, e un guasto importante può diventare un fermo prolungato.

Posso mantenere i miei numeri di telefono sostituendo il centralino?

Sì, la number portability è un diritto regolamentato: i numeri esistenti, singoli o in selezione passante, si trasferiscono all’operatore SIP scelto per il nuovo sistema. La portabilità va pianificata come ultima fase della migrazione, quando il nuovo centralino è già collaudato: in questo modo il passaggio avviene senza interruzioni percepibili per chi chiama.

Meglio un nuovo centralino on-premise, in cloud o Microsoft Teams?

Dipende da come lavora l’azienda. Un PBX IP come 3CX o FreePBX, on-premise oppure in cloud in modalità UCaaS, è la scelta più vicina al centralino tradizionale e mantiene tutte le logiche di gruppi e code. Microsoft Teams con Direct Routing è ideale per chi vive già in Teams e vuole un unico strumento per chat, riunioni e telefono. Lo scenario ibrido con SBC permette di far convivere le due cose durante la transizione.

Posso riutilizzare le antenne DECT esistenti con il nuovo centralino?

Dipende dal sistema. Le celle DECT proprietarie Panasonic e Selta sono legate alla centrale e non sono riutilizzabili. Le basi radio filari di derivazione Ericsson, come KRCNB 301, BS330 e BS340, invece sì: con il gateway Ascom IPBL1 restano in servizio, cablaggio compreso, e gli utenti DECT vengono registrati in SIP verso il nuovo PBX o verso Microsoft Teams Direct Routing.

Quanto dura la migrazione da un centralino Panasonic o Selta?

Per una PMI fino a 50 interni servono in genere dalle 3 alle 5 settimane, dal censimento al passaggio dei numeri. Aziende più grandi o multi-sede richiedono 2-4 mesi, soprattutto se si adotta uno scenario ibrido con coesistenza tra vecchio e nuovo sistema. La variabile che incide di più è il censimento iniziale: interni, fax, allarmi e copertura DECT vanno mappati prima di scegliere la piattaforma.

Hai un Panasonic o un Selta in sala apparati?

Se in azienda c’è un Panasonic o un Selta ancora in produzione, il momento giusto per pianificare è adesso, a impianto funzionante. Il punto di partenza è il censimento, il punto di arrivo lo scegliamo insieme: nella pagina dedicata al VoIP aziendale trovi gli scenari di migrazione che seguiamo e le piattaforme con cui lavoriamo.

Netframe è un system integrator indipendente e non è affiliata ai produttori citati in questo articolo. Le informazioni su fine vendita e fine supporto sono aggiornate ad agosto 2026, provengono dalle comunicazioni pubbliche dei produttori e possono variare per area geografica, modello e contratto: verificate sempre lo stato del vostro impianto con il vostro fornitore.

Fonti

  • Panasonic Business Europe, avviso ufficiale Important Announcement, Panasonic Communication and Document Business, articolo n. 000001210 del portale di supporto europeo, pubblicato l’11 dicembre 2020: Panasonic dichiara di aver deciso su base globale la chiusura del Communication Business e del Document Business, precisando che non si tratta di una decisione regionale o locale.
  • Panasonic non ha diffuso un comunicato stampa pubblico sulla decisione: la comunicazione ai partner porta la data del 2 dicembre 2020, indica un orizzonte di due anni e motiva la scelta con il calo del mercato, lo spostamento verso soluzioni cloud e il divario tecnologico rispetto alla concorrenza.
  • Nota di perimetro: le date operative di fine fornitura, disponibilità dei ricambi e chiusura del supporto al canale variano da mercato a mercato, e quelle più citate in rete provengono dalla comunicazione rivolta al mercato nordamericano. Il calendario valido per un impianto installato in Italia va verificato con il proprio manutentore.
  • Documentazione tecnica dei sistemi citati, tuttora pubblicata dal produttore: Panasonic, Office Communication System Support.
  • Ascom, documentazione del gateway IP-DECT IPBL: product sheet e data sheet TD 92430GB (16 porte ISDN UPN per basi DECT, distanza massima di 1.500 metri, elenco delle basi supportate) e guida di installazione IPBS/IPBL (vincolo sul non mescolare basi Core e Worf sullo stesso gateway). Documenti tecnici distribuiti attraverso il canale Ascom.
  • Selta S.p.A.: apertura della procedura di amministrazione straordinaria con decreto del Tribunale di Milano del 12 giugno 2019; nomina dei commissari straordinari con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 27 giugno 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 157 del 6 luglio 2019.
  • Perfezionamento della cessione del complesso aziendale a DigitalPlatforms S.p.A. il 27 settembre 2021, annunciato dai commissari straordinari: DigitalPlatforms, newsroom.
  • Stato attuale della società: DP Selta Infrastructures, parte del gruppo DigitalPlatforms, con offerta su reti elettriche e di telecomunicazione, trasporti e sicurezza informatica. Il quadro delle procedure di amministrazione straordinaria è consultabile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Fonti verificate il 10 agosto 2026.

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