Reti Cambium cnPilot e cnMatrix: come mantenerle in esercizio con cnMaestro On-Premises, e come cambiare se si decide di farlo

In breve. Una rete Cambium con access point cnPilot o XV, switch cnMatrix e cnMaestro in cloud si tiene in esercizio anche senza il cloud del produttore. Gli apparati conservano la configurazione e continuano a servire i dispositivi. La gestione centralizzata si sposta su cnMaestro On-Premises, una macchina virtuale in sede distribuita come OVA, gratuita nella versione Essentials. La migrazione dal cloud segue una procedura pubblicata dal produttore e va pianificata a gruppi. Questa guida ne riassume i passi, rimanda alla documentazione ufficiale per l’esecuzione e spiega come mantenere la rete sicura nel tempo. La seconda parte spiega come decidere se e quando cambiare produttore, e come farlo senza fermarsi.

Aggiornamento del 1 ottobre 2026. cnMaestro Cloud è operativo in tutte le regioni e la data di riferimento resta la fine di ottobre 2026, indicata dalla guida ufficiale del produttore il 24 settembre. La strada non cambia: account Anchor (il servizio in cloud del produttore che registra le istanze in sede), cnMaestro On-Premises 6.0, migrazione degli apparati a gruppi. Sul portale di supporto la versione più recente è la 6.0.0-r11 del 23 settembre, che non toglie la dipendenza dall’Anchor: l’immagine senza Anchor è annunciata, non rilasciata. Per gli apparati NSE (Network Service Edge, i gateway di sicurezza del produttore), non supportati on-premises, c’è la beta 2.5-b2 con gestione locale. Sul piano societario bastano tre fatti: la produzione di access point Wi-Fi, NSE e switch cnMatrix è cessata, le linee fixed wireless sono passate ad Airspan il 22 settembre e per la parte Enterprise non risulta un acquirente. Per questo firmware e immagini si archiviano adesso. I dettagli, con le fonti, sono nelle sezioni “Perché adesso”, con la cronologia giorno per giorno, e “Anchor e la versione 6.0”.

Cosa c’è in una rete Cambium tipica, spiegato semplice

Molte aziende italiane hanno una rete Wi-Fi Cambium: medie imprese, magazzini, strutture ricettive, scuole. Gli access point sono i cnPilot della serie E (Wi-Fi 5) o quelli della serie XV e XE (Wi-Fi 6 e 6E). Spesso ci sono anche gli switch cnMatrix EX per alimentarli e i ponti radio ePMP o cnWave per collegare gli edifici. Il tutto è gestito da cnMaestro, la piattaforma del produttore, quasi sempre nella versione in cloud: è comoda e non richiede un server.

Chi scrive ha conseguito le certificazioni cnPilot Certified Administrator e cnMatrix Certified Administrator del produttore. Ha seguito la sua formazione tecnica fino al 2023 e ha lavorato su reti di questo tipo. Netframe non è partner Cambium e in questa guida non vende nulla del produttore: riporta quello che la documentazione ufficiale dice, con il link accanto, e segnala dove la documentazione non basta. Questa guida nasce da lì: da quello che va fatto, in ordine, perché una rete Cambium continui a lavorare bene qualunque cosa succeda a chi la produce.

Perché adesso: i fatti, con le fonti

Dal 14 settembre 2026 la controllata inglese Cambium Networks Ltd è in administration, la procedura del diritto inglese in cui amministratori nominati dal tribunale gestiscono la società per venderne le attività (modulo 8-K depositato presso la SEC, Securities and Exchange Commission, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari degli Stati Uniti). Il 16 settembre gli administrators hanno comunicato che la produzione di access point Wi-Fi, apparati NSE e switch cnMatrix è cessata (comunicato della società). Il 22 settembre le linee fixed wireless sono passate ad Airspan (comunicato stampa di Airspan). Per quello che resta, cioè gli apparati Enterprise di questa guida e la linea ePMP, gli administrators cercano acquirenti, e la società ha dichiarato alla SEC di prevedere la chiusura delle attività rimanenti (modulo 8-K del 28 settembre). Al 1 ottobre 2026 un acquirente non risulta. I passaggi societari, con date e documenti, sono nella cronologia qui sotto e nelle Fonti: il resto di questa sezione riguarda solo ciò che cambia per chi gestisce la rete.

Questa guida non fa previsioni. Ragiona su cosa dipende dal produttore e cosa no, e organizza la rete in modo da non dipendere da nulla che non si controlla. Le informazioni possono cambiare: la fonte da seguire sono le comunicazioni ufficiali della società.

Cosa cambia per chi gestisce la rete

La data. La guida ufficiale per i clienti Enterprise di cnMaestro, aggiornata il 24 settembre, dice che “cnMaestro Cloud potrebbe non supportare gli apparati Enterprise dopo la fine di ottobre 2026”. La prima scadenza era il 1 ottobre, poi estesa dagli administrators con l’aggiornamento del comunicato del 23 settembre. Al 1 ottobre 2026 la pagina di stato mostra cnMaestro Cloud operativo nelle regioni EU, US e AP, senza avvisi negli ultimi sette giorni. La data di riferimento del piano è la fine di ottobre 2026. Una data spostata una volta può essere spostata ancora, in entrambe le direzioni: l’esportazione dell’inventario e dei profili si fa in un’ora, non ha controindicazioni e si fa subito; la migrazione a gruppi si pianifica dentro il mese, senza aspettare l’ultima settimana.

La strada. È quella di questa guida, con tre precisazioni della guida ufficiale: si crea un account Anchor nel cloud del produttore, si installano istanze di cnMaestro On-Premises 6.0 e si migrano gli apparati a gruppi, esportando i profili Wi-Fi e Switch, annotando gli override per apparato e indirizzando ogni apparato al server in sede. Gli account Anchor creati dal 17 settembre hanno una licenza X di prova di 90 giorni, dopo la quale l’istanza torna alle Essentials.

Cinque precisazioni operative della stessa guida. Sugli switch: il cloud 6.3 ha una configurazione delle porte (Port Configuration) aggiuntiva, non ancora supportata dalla 6.0 on-premises, quindi prima della migrazione si apre e si salva la configurazione di ogni cnMatrix e, dopo, le righe mancanti si reinseriscono a mano come modifiche alle porte, switch per switch. Chi ha già cnMaestro On-Premises non deve fare nulla adesso; in futuro, a seconda di chi acquisterà le singole linee, potrebbe dover separare su istanze diverse i prodotti con acquirenti diversi. Chi ha nello stesso account apparati Enterprise e fixed wireless migra solo gli Enterprise; se vuole migrare anche i fixed wireless, li mette su un’istanza separata, tenendo insieme i prodotti passati ad Airspan. Per ePMP, fuori dall’accordo con Airspan, una guida è annunciata “a breve”. Infine la guida stessa dice che, se la scadenza di fine ottobre lascia margine, si può attendere prima di iniziare la migrazione: l’esportazione dei dati, però, non costa nulla e si fa comunque subito.

Il software. Il 23 settembre sono uscite due cose. Per NSE c’è una beta con gestione locale, NSE Release 2.5-b2, per NSE 3000 e NSE 4000: un’interfaccia web locale che copre monitoraggio e configurazione completa, funzioni prima riservate al cloud (alta disponibilità, firewall Geo-IP, Tailscale, Virtual WAN, proxy RADIUS) attivabili dall’apparato anche se non è mai stato collegato al cloud, un collector Prometheus e una specifica OpenAPI. È una beta a test limitato, da scaricare dal portale di supporto dopo l’adesione al programma beta e da provare prima di metterla in produzione; la guida ufficiale la indica come strada per NSE, che resta non supportato da cnMaestro On-Premises. La seconda è la build 6.0.0-r11 di cnMaestro On-Premises, di sole correzioni: non toglie la dipendenza dall’account Anchor, e l’immagine senza Anchor resta annunciata, non rilasciata. I dettagli sono nella sezione “Anchor e la versione 6.0”.

cnMaestro e Airspan. Ad Airspan sono passati la piattaforma punto-multipunto PMP 450, i ponti radio PTP 450i, PTP 670 e PTP 700, cnWave e cnReach, con gli strumenti LINKPlanner e cnHeat. cnMaestro resta di Cambium Networks Ltd, che lo ha concesso in licenza ad Airspan (modulo 8-K del 28 settembre); secondo una risposta dello staff nel forum del produttore, Airspan gestirà un proprio cnMaestro cloud per le linee acquisite (discussione nella community, 22 settembre). Gli apparati Enterprise di questa guida (access point cnPilot e XV, switch cnMatrix, NSE) e la linea ePMP sono fuori dall’accordo. Chi ha ponti radio delle linee cedute segue le comunicazioni di Airspan per la parte che passa di mano.

Il portale di supporto. Il 30 settembre, nel forum del produttore, un moderatore con qualifica di staff ha scritto che i download dal portale sono limitati a 10 file ogni 20 minuti (risposta nel forum) e che le licenze acquistate per il cloud si trasferiscono sull’account Anchor aprendo un ticket al supporto, con richieste evase più lentamente del solito (risposta nel forum). Lo stesso autore ha precisato di non essere più dipendente Cambium (risposta nel forum): sono risposte nel forum, non comunicati. Il consiglio pratico non cambia: l’archivio dei firmware e delle immagini OVA e la scadenza scritta per la sostituzione, descritti più avanti, si fanno adesso.

Cronologia, giorno per giorno

La tabella raccoglie i fatti documentati in ordine di data e viene aggiornata a ogni verifica delle fonti. Per ogni riga è indicato il tipo di fonte: comunicato o guida ufficiale del produttore, deposito presso la SEC, risposta dello staff nel forum del produttore, stampa di settore.

Data Cosa è successo Fonte
10 settembre 2026 Cambium Networks Ltd deposita l’avviso di intenzione di nominare un administrator Stampa di settore (ISPreview)
11 settembre 2026 Riduzione dell’organico di 260 persone, il 53,6% del totale, con effetto immediato Deposito SEC (modulo 8-K)
14 settembre 2026 Nomina degli administrators di RSM UK Restructuring Advisory per Cambium Networks Ltd; previste procedure locali di chiusura per le altre società del gruppo Deposito SEC (modulo 8-K)
16 settembre 2026 Primo comunicato degli administrators: produzione di access point Wi-Fi, NSE e cnMatrix cessata; cnMaestro Cloud operativo almeno fino al 1 ottobre Comunicato ufficiale (PDF)
17 settembre 2026 Prima versione della guida per i clienti Enterprise; gli account Anchor creati da questa data hanno una licenza X di prova di 90 giorni Guida ufficiale (community del produttore)
18 settembre 2026 Guida aggiornata: il cloud potrebbe non supportare gli apparati Enterprise dopo il 1 ottobre; migrazione a cnMaestro On-Premises 6.0 con account Anchor Guida ufficiale
22 settembre 2026 Airspan acquisisce PMP 450, PTP 450i, PTP 670, PTP 700, cnWave e cnReach, con LINKPlanner, cnHeat e cnMaestro per quei prodotti e più di 135 dipendenti; ePMP, cnPilot, cnMatrix e NSE fuori dall’accordo; lo staff Cambium nel forum: cnMaestro diviso fra le due società Comunicato Airspan (Business Wire); risposta dello staff nel forum
23 settembre 2026 Aggiornamento del comunicato: cnMaestro Cloud almeno fino a ottobre 2026 per tutto il portafoglio Enterprise, ricerca di un acquirente per cnMaestro, supporto NSE on-premises annunciato; build 6.0.0-r11 di cnMaestro On-Premises; beta 2.5-b2 del firmware NSE Comunicato ufficiale (PDF); community del produttore
24 settembre 2026 Guida aggiornata: fine di ottobre 2026; note di rilascio della r11; nel forum lo staff conferma “almeno fino al 31 ottobre” Guida ufficiale; risposta dello staff nel forum
25-28 settembre 2026 Nessun comunicato nuovo; guida ferma al 24 settembre; pagina di stato con cnMaestro Cloud operativo in tutte le regioni e nessun avviso negli ultimi sette giorni; nessun acquirente per la parte Enterprise, nessuna guida per ePMP, immagine senza Cloud Anchor non ancora disponibile Verifica del 28 settembre 2026 su comunicati, guida e pagina di stato
28 settembre 2026 Nuovo modulo 8-K sulla cessione ad Airspan del 22 settembre: 27,5 milioni di dollari più una quota variabile fino a 7,5 milioni; cnMaestro resta fra le proprietà di Cambium Networks Ltd ed è concesso in licenza ad Airspan; gli administrators proveranno a vendere le attività rimaste; la società prevede la chiusura delle attività rimanenti, la liquidazione della controllata inglese e lo scioglimento della capogruppo; Morgan Kurk lascia il consiglio di amministrazione dal 24 settembre e resta amministratore delegato Deposito SEC (modulo 8-K)
30 settembre 2026 Nel forum: l’autore della risposta sul 31 ottobre precisa di non essere più dipendente Cambium; download dal portale di supporto limitati a 10 file ogni 20 minuti; licenze del cloud trasferibili sull’account Anchor con un ticket al supporto, con tempi più lunghi del solito Risposte nel forum (thread della guida, portale di supporto, licenze)
1 ottobre 2026 Prima scadenza indicata per cnMaestro Cloud: pagina di stato con il servizio operativo in tutte le regioni e nessun avviso negli ultimi sette giorni; nessun comunicato successivo al 23 settembre; guida ferma al 24 settembre; nessun deposito SEC successivo al 28 settembre; sul portale di supporto la versione più recente di cnMaestro On-Premises resta la 6.0.0-r11; nessun acquirente per la parte Enterprise, nessuna guida per ePMP, immagine senza Cloud Anchor non ancora disponibile Verifica del 1 ottobre 2026 su comunicati, guida, pagina di stato, portale di supporto ed elenco dei depositi SEC

Cosa continua a funzionare, e cosa no

Gli access point Cambium non hanno bisogno di cnMaestro per servire i dispositivi. La configurazione (SSID, VLAN, sicurezza, radio) sta nell’apparato. Se il gestore non risponde, l’access point continua a lavorare con l’ultima configurazione ricevuta. Lo dice il produttore stesso nella sua community, in una sessione con il team cnPilot: i cnPilot si configurano anche senza internet e senza cnMaestro. Quando sono gestiti da cnMaestro, non perdono la configurazione e continuano a servire i client anche se la connessione al gestore viene meno. Un product manager lo ribadisce in un altro thread: i problemi della connessione di gestione non devono impattare la funzionalità dell’access point. Per gli switch cnMatrix vale la stessa separazione fra gestione e servizio: la formazione del produttore li descrive come gestibili anche in locale da interfaccia web, riga di comando e SNMP.

Senza il gestore viene meno la gestione centralizzata: cambiare un SSID su tutti gli apparati insieme, vedere statistiche e allarmi, distribuire un firmware. Un’eccezione da verificare sul proprio impianto sono le funzioni ospitate sul gestore, come un portale ospiti pubblicato da cnMaestro: nella community gli utenti riportano che, senza gestore, chi usa quel portale non supera la pagina di accesso, mentre le WLAN con WPA2 o WPA3 continuano a lavorare. Nulla che fermi la rete, tutto che la renda scomoda da mantenere.

Le tre dipendenze vere

Vanno lette in questo ordine:

Dipendenza Da cosa dipende Come si toglie
Gestione centralizzata cnMaestro cloud del produttore cnMaestro On-Premises su una macchina virtuale in sede; sotto i 32 access point, la modalità Autopilot con un access point che fa da controller
Funzioni a licenza (cnMaestro X) Abbonamento e sincronizzazione con il cloud Si lavora con le funzioni Essentials, che bastano per la gestione ordinaria
Aggiornamenti del firmware Supporto del produttore Non si toglie: si archivia il firmware attuale e si fissa una scadenza per la sostituzione

La terza riga decide i tempi. Un apparato di rete senza aggiornamenti funziona, ma le vulnerabilità scoperte da quel momento restano aperte. È esattamente quello che un security assessment segna in rosso. Le prime due dipendenze si tolgono in una giornata di lavoro: è il cuore di questa guida.

cnMaestro On-Premises su una macchina virtuale

Il produttore distribuisce cnMaestro anche come appliance virtuale, un file OVA da importare in un hypervisor: la pagina ufficiale del prodotto lo descrive come gestione “cloud o on-premises”. La formazione del produttore lo presenta con le stesse funzioni del servizio in cloud e tutti i componenti in un’immagine sola. Per la produzione il riferimento indicato dal produttore è VMware ESXi; la formazione elencava anche VMware Workstation o Player e Oracle VirtualBox per gli ambienti desktop, più un’immagine per Amazon. Per Amazon Web Services il produttore ha pubblicato una guida dedicata (release 3.2.0, aprile 2023): lì non si usa l’OVA ma un’immagine AMI (Amazon Machine Image) distribuita come Community AMI, in due modelli, valutazione fino a 100 apparati e produzione fino a 10.000 con indirizzo IP statico e disco dati separato; l’alta disponibilità non è supportata. Al 1 ottobre 2026 il portale di supporto elenca però per la 6.0.0 il solo OVA: l’ultima AMI pubblicata è la 5.2.0-r11 del 28 maggio 2025 e l’immagine per Google Cloud è la 5.0.0-r23 del 30 aprile 2024, accessibile dopo una richiesta al supporto. Chi segue la guida ufficiale e installa la 6.0 usa quindi l’OVA. Le versioni supportate cambiano con le release: quelle valide per la propria vanno lette nella guida utente e nella guida rapida che il produttore pubblica sul portale di supporto, insieme ai requisiti di CPU, memoria e disco. Proxmox è richiesto dagli utenti nella community, ma non risulta fra le piattaforme ufficiali.

Tre cose da sapere prima di installarlo

  • Essentials e X. Anche l’on-premises ha le due varianti, come spiegano le note di rilascio della 3.2.0. Essentials è gratuita, senza licenza, con tutte le funzioni di gestione ordinaria. X è in abbonamento, con le funzioni avanzate, e dalla versione 3.2.0 richiede l’aggancio a un account cloud. Con l’incertezza sul cloud, il piano si costruisce sulle funzioni Essentials.
  • Versioni. Chi installa da zero importa l’OVA della 6.0.0. Chi ha già un’istanza segue la catena documentata nelle note di rilascio. La 5.0.0 si installa come nuova macchina o come aggiornamento di una 4.1.0 (note di rilascio della 5.0.0); chi ha una 3.2.0 o una 4.0.1 passa prima dalla 4.1.0. La 5.1.0 è un pacchetto, non un OVA, e si applica solo sopra una 5.0.0. La 6.0.0 è un OVA che aggiorna solo un’installazione 5.2.0 (note di rilascio della 5.1.0 e della 6.0.0, sul portale di supporto). Prima di passare alla 6.0.0 va aggiornato sull’istanza esistente il certificato della root CA, l’autorità di certificazione radice con cui cnMaestro verifica la firma di OVA e pacchetti: è scaduto e, senza questo passaggio, la verifica fallisce e l’aggiornamento non parte. Prima di ogni aggiornamento si fa il backup di sistema dal menu Administration, Server, Operations, che serve anche per tornare indietro. Il file OVA (circa 3 GB per la 6.0.0-r11) e la documentazione vanno scaricati adesso e conservati fuori dal portale del produttore.
  • Versioni minime degli apparati. Dalla 3.2.0 cnMaestro ha tolto il supporto a TLS 1.0 e 1.1, come indicano le stesse note di rilascio. Gli apparati con firmware vecchi (per esempio cnPilot serie E sotto la 3.9-r3) perdono la connessione al gestore se nessuno li aggiorna prima. È un motivo in più per archiviare subito i firmware attuali di ogni famiglia. Le note di rilascio della 6.0.0 riportano la tabella delle versioni minime per famiglia, che sono le minime per usare cnMaestro e non quelle raccomandate: per esempio 6.0 per XV3-8, 6.1 per XV2-2X, 2.0.4-r1 per i cnMatrix EX1000 ed EX2000, 5.0.1 per gli EX3000. NSE e RV22 non compaiono nella tabella.

Anchor e la versione 6.0

La guida del 18 settembre, aggiornata il 24, indica la 6.0 e la registrazione dell’istanza a un account Anchor nel cloud del produttore. Se l’Anchor non è raggiungibile, “cnMaestro On-Premises continua a lavorare, ma non si possono aggiungere né togliere apparati”; il produttore ha annunciato un’immagine on-premises per Wi-Fi e switch senza dipendenza dall’Anchor, da rilasciare prima dello spegnimento dell’Anchor, con tutte le funzioni X supportate in sede senza licenze e installabile come aggiornamento della 6.0. Al 1 ottobre 2026 non risulta rilasciata: sul portale di supporto la versione più recente resta la 6.0.0-r11, con data 23 settembre 2026 e note di rilascio datate 24 settembre. Le note elencano tre correzioni: l’aggiornamento via OVA che non riusciva nelle installazioni in alta disponibilità, gli access point validi segnalati come rogue, le notifiche di chiusura degli allarmi di access point in linea o fuori linea, via email e webhook, che non partivano. La guida ufficiale aggiunge correzioni all’onboarding degli apparati tramite Anchor. La build mantiene la dipendenza dall’Anchor e si installa dall’interfaccia sopra la build precedente, che la guida chiama r5 e le note di rilascio r6. Quando si crea l’account Anchor si salvano l’Onboarding key e il Cambium ID, che servono per registrare le istanze. Con più istanze non si clonano le macchine virtuali: ognuna si crea da zero, e non si spostano le istanze da un account Anchor a un altro. Sull’on-premises non sono disponibili Network Assurance, alcune funzioni EasyPass, l’accesso ospiti (accessi Google, Azure e social, UPSK, cioè Unique Pre-Shared Key, una chiave per utente), MarketApps e l’AFC per gli access point Wi-Fi 6E e 7 (Automated Frequency Coordination, il coordinamento delle frequenze a 6 GHz), e non sono supportati NSE e RV22 (il router del produttore per le sedi piccole); per NSE la guida rimanda alla beta 2.5-b2 con gestione locale, descritta sopra. È una dipendenza residua dal cloud, limitata all’aggiunta e alla rimozione degli apparati: si sa che esiste, e si segue l’immagine annunciata.

Dove metterlo

La macchina virtuale sta nella VLAN di gestione, raggiungibile solo dalle postazioni dei tecnici. Se si vuole la validazione lato apparato, serve un certificato proprio. NTP e backup schedulati sono quelli di qualsiasi server di infrastruttura. Chi non ha un hypervisor in sede lo può ospitare su un server piccolo dedicato: è comunque un server in più da mantenere, e va messo nel piano. Chi lo ospita in un cloud pubblico applica la stessa regola: il modello di esempio del produttore per Amazon Web Services apre HTTPS, HTTP e SSH a qualsiasi indirizzo e l’istanza parte con credenziali predefinite, quindi si restringono gli accessi agli indirizzi delle sedi e dei tecnici e si cambia la password al primo accesso.

Autopilot: quando la rete è piccola, il controller è un access point

Per le reti piccole esiste una terza strada, senza cloud e senza server: la modalità Autopilot. Un access point diventa il master e gestisce gli altri per configurazione, statistiche, eventi e firmware. La FAQ ufficiale del produttore la documenta per i cnPilot E400, E410, E600, E500 ed E501S dal firmware 3.4.2, senza licenze né firmware speciali, con un limite di 32 access point (uno master più 31) e 1.000 client; la formazione del produttore aggiunge 16 SSID raggruppabili in quattro gruppi di WLAN. Gli access point devono stare nella stessa rete di livello 2, perché la scoperta usa messaggi broadcast; il traffico dei client può stare su VLAN separate. Il master continua a servire i propri client.

Non ha tutte le funzioni di cnMaestro: mancano per esempio l’autenticazione via SMS e i portali a pagamento. Per un ufficio, una scuola piccola o un albergo di poche decine di camere resta la soluzione più semplice per togliere la dipendenza dal cloud in un pomeriggio. La FAQ non elenca la serie XV né i cnMatrix: per quei modelli la modalità non risulta documentata, e chi li ha passa dall’on-premises.

Migrare gli access point dal cloud all’on-premises, passo per passo

La procedura che segue riassume quella pubblicata dal produttore nella sua community (migrazione dei cnPilot dal cloud all’on-premises), che resta il riferimento per l’esecuzione. Va pianificata a gruppi, in finestre concordate: la riapplicazione della configurazione dal nuovo gestore può interrompere per qualche minuto il servizio degli apparati che si stanno spostando, e il comportamento esatto dipende da modello e versione.

1. Esportare tutto dal cloud, subito e finché è raggiungibile

Inventario degli apparati (modello, numero di serie, versione del firmware, posizione), configurazione degli AP Group e degli Switch Group, WLAN con le chiavi, portali ospiti, report. La migrazione sposta gli apparati, non i dati storici né l’organizzazione della rete, come precisa il produttore in un thread sulla migrazione fra le due piattaforme. Quello che serve dopo va salvato prima.

2. Installare e preparare l’on-premises

Importazione dell’OVA, indirizzo nella VLAN di gestione, account amministratore, backup di sistema iniziale. Poi si ricostruiscono sull’on-premises gli AP Group e i Switch Group con le stesse impostazioni del cloud: SSID, VLAN, sicurezza, radio, portale ospiti. Nella 6.0.0 il gruppo predefinito (Default Group) per access point Enterprise e switch non esiste più: ogni apparato va associato a un gruppo creato esplicitamente, e i gruppi di switch si trovano sotto Configuration, Switch Profiles (note di rilascio della 6.0.0). È il momento giusto per pulire quello che negli anni si è accumulato.

3. Spostare gli access point, un gruppo alla volta

Per i cnPilot Enterprise il produttore documenta l’override nell’AP Group, nell’articolo linkato sopra. Nella sezione User-Defined Overrides si aggiunge il comando management cambium-remote url https://<indirizzo dell'on-premises>. Se l’on-premises non ha un certificato riconosciuto si aggiunge anche no management cambium-remote validate-server-cert. L’apparato si scollega dal cloud e si presenta al server in sede, dove viene approvato dalla coda di onboarding; secondo la guida ufficiale servono poi alcuni minuti perché gli apparati ottengano gli slot di sottoscrizione, anche in Essentials, e completino l’ingresso. Prima di spostarlo si rimuove l’apparato dall’account cloud, come indicato nella community, altrimenti resta associato a due gestori.

Secondo quanto riportato nella community, l’apparato cerca il gestore in un ordine preciso: prima l’indirizzo statico, poi le opzioni DHCP (43 o 15), poi il cloud. Chi preferisce non toccare le configurazioni può pubblicare l’indirizzo dell’on-premises con l’opzione DHCP e riavviare gli apparati a gruppi. In entrambi i casi si sposta un gruppo alla volta. Si verifica che gli apparati siano tornati in linea con la configurazione giusta, e solo dopo si passa al successivo.

4. Switch cnMatrix, ePMP e PMP

Per i cnMatrix il comando va nella configurazione avanzata dello Switch Group, secondo lo stesso thread del produttore; lo staff del produttore ha confermato nel forum che l’on-premises 6.0 supporta i cnMatrix con firmware 6.2.1-r4 (risposta nella community, 22 settembre). Prima di spostare gli switch si apre e si salva la configurazione di ognuno: la configurazione aggiuntiva delle porte del cloud 6.3 non è ancora supportata dalla 6.0 on-premises e, finita la migrazione, le righe mancanti si reinseriscono a mano switch per switch, come indica la guida ufficiale del 24 settembre. La 6.0.0 on-premises ha comunque i Port Templates e la configurazione delle porte per modello dentro lo Switch Group, e le modifiche fatte sul singolo switch prevalgono su quelle del gruppo (note di rilascio della 6.0.0). Le stesse note elencano tre problemi noti da tenere presenti quando si spostano gli switch: la configurazione delle porte impostata nella pagina di onboarding non viene applicata dopo l’ingresso dell’apparato; rinominare uno Switch Group manda i cnMatrix fuori sincronia; restano problemi sugli override di onboarding dei cnMatrix. Per uno switch fuori sincronia il collegamento Sync Config non c’è più: si usa Apply Configuration nella pagina di configurazione dell’apparato. Le policy di automazione (PBA), che assegnano VLAN e QoS in base al dispositivo collegato, sono una funzione dello switch e non del gestore, come le presenta la formazione del produttore. Sempre secondo la formazione, il firmware degli switch si aggiorna anche dalla riga di comando via SSH e TFTP, con il file .tar.gz dalla versione 2.1 in poi, mentre da cnMaestro il formato corretto viene scelto in automatico. Per ePMP e PMP si usano i template di configurazione, con sintassi diverse per famiglia. Dal 22 settembre 2026 le linee PMP 450, PTP 670, PTP 700, cnWave e cnReach fanno capo ad Airspan, che ne gestisce anche gli strumenti: per quegli apparati le comunicazioni da seguire sono quelle di Airspan. La linea ePMP non è compresa nell’accordo: per ePMP il produttore ha annunciato una guida “a breve” e intanto la guida ufficiale raccomanda di tenere i prodotti passati ad Airspan insieme, nello stesso account cloud o nella stessa istanza in sede, separata da quella degli apparati Enterprise.

5. Verificare

Tutti gli apparati in linea sull’on-premises con la configurazione attesa, nessuno rimasto sul cloud. SSID e VLAN che rispondono, portale ospiti che funziona se è ospitato sul gestore, un firmware distribuito di prova. Backup di sistema fatto e ripristino provato una volta. Da questo momento la rete non dipende più dal cloud del produttore.

Mantenere la rete sicura nel tempo

Tolta la dipendenza dal cloud, resta quella dal firmware, che non si può togliere. Si gestisce così:

  1. Archivio dei firmware di ogni famiglia in uso, nella versione attuale e nell’ultima disponibile, con le note di rilascio, salvati fuori dal portale.
  2. Credenziali locali di ogni access point e switch, verificate e conservate. Se un giorno il gestore non risponde, l’accesso diretto è l’unico modo per intervenire.
  3. VLAN di gestione separata dagli utenti; interfacce di amministrazione non raggiungibili dalla rete ospiti né da internet.
  4. Cifratura WPA2 o WPA3 con chiavi robuste, o certificati per dispositivo dove la rete lo permette; rete ospiti isolata.
  5. Monitoraggio con le letture periodiche del controller e le survey di verifica della guida al monitoraggio del wifi aziendale. Una rete senza aggiornamenti va misurata più spesso, non meno.
  6. Scadenza scritta: la data entro cui, se il supporto del firmware non riprende, la rete va sostituita. È una decisione da prendere adesso e da rivedere a ogni comunicazione ufficiale, non da subire.

Se invece si decide di cambiare: quando ha senso

La sostituzione non è una reazione alla notizia: è una decisione sul rischio. Per molte reti Cambium recenti e ben gestite la risposta giusta è “non adesso”. Quattro domande la decidono.

Domanda Se la risposta è… Allora
Quanto sono vecchi gli apparati? Serie E o comunque oltre i cinque anni La sostituzione era comunque vicina: si anticipa nel piano
Cosa ci passa sopra? Voce, terminali di magazzino, robot, dispositivi sanitari Il rischio di restare senza firmware pesa di più: piano a breve
Quando scadono licenze e supporto? Nei prossimi dodici mesi Si passa all’on-premises Essentials subito, e la scadenza diventa la data del piano
La rete è esposta o segmentata? Rete piatta, gestione raggiungibile dagli utenti Prima si segmenta e si isola la gestione, poi si decide con più tempo

Come si cambia senza fermarsi

Una rete Wi-Fi si sostituisce con un progetto, non con un ordine d’acquisto, e il progetto parte da quello che c’è. Il primo passo è un site survey della rete attuale, con le soglie con cui si giudicherà quella nuova. Le posizioni degli access point spesso si riusano; il cablaggio certificato sempre; gli switch se hanno il PoE e il budget in watt per gli apparati nuovi. Poi si fa il predittivo con il modello e l’antenna che si compreranno. La sostituzione avviene a fasi, nelle fermate programmate, con i due sistemi che convivono sugli stessi SSID e le stesse VLAN. Si chiude con una survey di validazione. Le modalità del rilievo sono nella pagina del Wi-Fi site survey e audit; il dimensionamento a capacità della rete nuova è nella guida su quanti access point servono.

Con cosa

Netframe lavora ogni giorno su entrambe le architetture, con controller in sede e con gestione in cloud, e non ha una risposta unica:

  • Cisco, di cui Netframe è partner certificato. Access point Catalyst con controller Catalyst 9800 in sede o virtuale per chi vuole la gestione in casa; gestione in cloud per chi vuole la stessa semplicità di cnMaestro.
  • Huawei, di cui Netframe è partner certificato. Access point AirEngine con controller in sede o gestione in cloud, con un buon rapporto fra prestazioni e costo nelle reti dense.
  • Soluzioni di fascia media gestite in cloud, per uffici e sedi piccole dove una rete Cambium era stata scelta proprio per il costo. La stessa logica, con produttori stabili sul mercato e un modello di licenza chiaro.

In tutti e tre i casi la lezione di questa vicenda entra nel progetto come domanda al produttore. Cosa succede agli apparati se la piattaforma di gestione non risponde? Quanto dura il supporto del firmware? Cosa succede alla scadenza della licenza? Una rete che dipende da un cloud si sceglie sapendo da cosa dipende, e con una via d’uscita già scritta.

Sei errori da evitare

  1. Spegnere o sostituire qualcosa per la notizia: gli apparati funzionano, e la fretta produce reti peggiori.
  2. Rimandare l’esportazione dal cloud e l’installazione dell’on-premises “perché c’è tempo”: il produttore ha indicato prima il 1 ottobre e poi la fine di ottobre 2026, e una data spostata una volta può essere spostata ancora.
  3. Contare sulle funzioni X in abbonamento per il piano: si costruisce sulle Essentials.
  4. Non archiviare i firmware e non provare le credenziali locali prima che servano.
  5. Sostituire tutto in una volta senza survey: si ricompra la stessa rete con un altro marchio.
  6. Scegliere il sostituto sul prezzo dell’access point invece che sul costo installato e sulla dipendenza dalla piattaforma.

Domande frequenti sulle reti Cambium e cnMaestro On-Premises

Quando chiude cnMaestro Cloud?

La data di riferimento è la fine di ottobre 2026: la guida ufficiale per i clienti Enterprise, aggiornata il 24 settembre, dice che dopo quella data il cloud potrebbe non supportare più gli apparati Enterprise. La prima scadenza indicata era il 1 ottobre, poi estesa il 23 settembre; al 1 ottobre 2026 la pagina di stato del produttore mostra cnMaestro Cloud operativo in tutte le regioni. Nel forum un moderatore con qualifica di staff ha scritto “almeno fino al 31 ottobre”: è una risposta nel forum, non un comunicato, e l’autore ha poi precisato di non essere più dipendente Cambium. L’esportazione dei dati e la migrazione a gruppi si iniziano subito: le date sono state spostate una volta e possono esserlo ancora, in entrambe le direzioni. Gli access point continuano a servire i dispositivi anche se il cloud sparisce prima, ma la migrazione senza il cloud raggiungibile è più lunga, apparato per apparato.

Gli access point Cambium smettono di funzionare senza cnMaestro?

No. La configurazione sta nell’apparato. Senza il gestore, gli access point cnPilot e XV continuano a servire i dispositivi con l’ultima configurazione ricevuta; lo stesso vale per gli switch cnMatrix. Viene meno la gestione centralizzata (modifiche su tutti gli apparati insieme, statistiche, distribuzione del firmware) e, secondo quanto riportato dagli utenti nella community, le funzioni ospitate sul gestore, come un portale ospiti pubblicato da cnMaestro. Il servizio sulle WLAN con WPA2 o WPA3 continua. Lo conferma il produttore nella sua community: la configurazione non si perde e gli access point servono i client anche senza connessione al gestore. Il comportamento esatto si verifica per il proprio modello e la propria versione sulla documentazione del produttore.

Cos’è cnMaestro On-Premises e cosa serve per installarlo?

È la stessa piattaforma di gestione del produttore, distribuita come appliance virtuale (file OVA) da installare in sede; la versione indicata dalla guida ufficiale è la 6.0 (build 6.0.0-r11 al 1 ottobre 2026), registrata a un account Anchor. VMware ESXi è la piattaforma indicata per la produzione; le versioni supportate e i requisiti stanno nella guida utente della versione in uso, sul portale di supporto del produttore. La versione Essentials è gratuita e senza licenza; la X è in abbonamento e richiede l’aggancio a un account cloud. Requisiti di CPU, memoria e disco dipendono dal numero di apparati e stanno nella guida di installazione. La macchina va nella VLAN di gestione, con backup e NTP.

Esiste un’alternativa senza cloud e senza server?

Sì, per le reti piccole con cnPilot serie E: la modalità Autopilot, in cui un access point fa da controller per gli altri. La FAQ ufficiale del produttore la documenta per E400, E410, E600, E500 ed E501S dal firmware 3.4.2, senza licenze né server, fino a 32 access point e 1.000 client, con gli apparati sulla stessa rete di livello 2. Mancano alcune funzioni avanzate di cnMaestro, come l’autenticazione via SMS. Per la serie XV e i cnMatrix non risulta documentata.

Come si spostano gli access point da cnMaestro cloud all’on-premises?

Con la procedura pubblicata dal produttore nella sua community, da pianificare a gruppi in una finestra concordata. Si rimuove l’apparato dall’account cloud. Negli User-Defined Overrides dell’AP Group dell’on-premises si aggiunge il comando che indica il nuovo indirizzo del gestore (management cambium-remote url). Si procede un gruppo alla volta, verificando che gli apparati tornino in linea. In alternativa si pubblica l’indirizzo con l’opzione DHCP 43 o 15: l’apparato cerca il gestore prima sull’indirizzo statico, poi sulle opzioni DHCP e solo dopo sul cloud. I dati storici e l’organizzazione della rete non migrano: vanno esportati prima.

Cosa è successo a Cambium Networks?

Dal 14 settembre 2026 la controllata inglese Cambium Networks Ltd è in administration, la procedura del diritto inglese in cui amministratori nominati dal tribunale gestiscono la società per venderne le attività. La produzione di access point Wi-Fi, NSE e switch cnMatrix è cessata. Il 22 settembre Airspan ha acquisito le linee fixed wireless (PMP 450, PTP 450i, PTP 670, PTP 700, cnWave, cnReach) con gli strumenti LINKPlanner e cnHeat; cnMaestro resta di Cambium Networks Ltd, che lo ha concesso in licenza ad Airspan. Per gli apparati Enterprise (cnPilot, XV, cnMatrix, NSE) e per la linea ePMP al 1 ottobre 2026 non risulta un acquirente, e la società ha dichiarato di prevedere la chiusura delle attività rimanenti. Per chi ha una rete Cambium contano tre cose: il supporto di cnMaestro Cloud per gli apparati Enterprise è indicato fino alla fine di ottobre 2026, la gestione si sposta su cnMaestro On-Premises 6.0, il firmware attuale va archiviato. La cronologia, con i documenti, è nella sezione “Perché adesso”.

Devo sostituire subito la rete Cambium?

No, se gli apparati sono recenti, ci passano dati d’ufficio e la gestione è già in sede. In quel caso si fanno le azioni di conservazione (esportazioni, on-premises, firmware archiviati, credenziali locali, monitoraggio) e si scrive una scadenza. Sì, a breve, se gli apparati sono vecchi, se ci passano voce, terminali di magazzino o robot, o se il supporto del firmware si ferma per un tempo lungo.

Con cosa si sostituisce una rete Cambium?

Con il progetto, non con un marchio. Si parte dal survey della rete esistente e dai dispositivi, e si sceglie fra controller in sede e gestione in cloud. Netframe è partner certificato Cisco e Huawei e progetta con le rispettive famiglie di access point, oppure con soluzioni di fascia media gestite in cloud per le sedi piccole. A ogni produttore pone le tre domande che questa vicenda insegna: cosa succede senza la piattaforma, quanto dura il firmware, cosa succede alla scadenza della licenza.

Chi aiuta a mantenere o sostituire una rete Cambium in Emilia-Romagna?

Netframe, system integrator IT con sede a Modena, affianca le aziende dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, dentro il servizio di progettazione delle reti aziendali. Nella conservazione di una rete Cambium: esportazione dal cloud, installazione di cnMaestro On-Premises, migrazione degli apparati, messa in sicurezza e monitoraggio. Nel cambio: survey della rete esistente, progetto, migrazione a fasi e validazione. Lavora in uffici, capannoni, magazzini, strutture ricettive, scuole e strutture sanitarie. Chi scrive ha conseguito le certificazioni cnPilot e cnMatrix Certified Administrator del produttore e ne ha seguito la formazione tecnica fino al 2023. Per una verifica della propria rete Cambium prima della fine di ottobre 2026 si parte dalla pagina dei contatti.

Fonti

Documenti della società e del produttore

  • Cambium Networks Corporation, modulo 8-K depositato presso la SEC il 14 settembre 2026: nomina degli administrators di RSM UK Restructuring Advisory LLP per Cambium Networks, Ltd, mandato di vendita delle attività, previsione di chiusura delle altre entità del gruppo, riduzione dell’organico dell’11 settembre 2026 (260 persone, il 53,6% del totale)
  • La stessa società, modulo 8-K depositato presso la SEC il 28 settembre 2026: contratto di cessione del 22 settembre con Airspan Communications Limited (attività per la difesa e alcune linee fixed broadband), prezzo base di 27,5 milioni di dollari più una quota variabile fino a 7,5 milioni, licenza ad Airspan su proprietà intellettuale rimasta a Cambium Networks Ltd, compreso il software cnMaestro, servizi transitori e accordo di distribuzione, proventi destinati al finanziamento garantito di Bank of America, vendita delle attività rimaste affidata agli administrators, previsione di chiusura delle attività rimanenti, di liquidazione della controllata inglese e di scioglimento della capogruppo, dimissioni di Morgan Kurk dal consiglio di amministrazione il 24 settembre; nell’elenco dei depositi della società presso la SEC non risulta nulla di successivo, verificato il 1 ottobre 2026
  • La stessa società, bilancio annuale 10-K per l’esercizio 2025: dubbio sostanziale sulla continuità aziendale, inadempimento sui covenant del finanziamento, sospensione dal Nasdaq del 27 marzo 2026
  • Sito del produttore, pagina di stato dei servizi: stato di cnMaestro per regione, verificato il 15 e il 28 settembre e il 1 ottobre 2026 (tutto operativo, nessun avviso); cnMaestro, gestione in cloud o on-premises
  • Gli administrators di Cambium Networks Ltd, comunicato della società del 16 settembre 2026: entità in administration, produzione cessata di access point Wi-Fi, NSE e cnMatrix, fixed wireless che riprende, cnMaestro Cloud operativo almeno fino al 1 ottobre 2026
  • Gli administrators di Cambium Networks Ltd, aggiornamento del comunicato della società del 23 settembre 2026: accordo di cessione con Airspan Communications Limited del 22 settembre (PMP 450, PTP, cnWave, cnReach), supporto di cnMaestro Cloud esteso almeno fino a ottobre 2026 per l’intero portafoglio Enterprise, ricerca di un acquirente per cnMaestro o passaggio all’on-premises, versione on-premises di NSE in preparazione
  • Airspan Networks, Airspan Acquires Fixed Wireless Product Lines from Cambium Networks, comunicato stampa del 22 settembre 2026: PMP 450, PTP 670, PTP 700, cnWave, cnReach, strumenti LINKPlanner, cnHeat e cnMaestro, più di 135 dipendenti passati ad Airspan; ePMP, cnPilot, cnMatrix e NSE non citati
  • Nella community del produttore, la guida per i clienti Enterprise di cnMaestro, aggiornata il 24 settembre 2026: cloud che potrebbe non supportare gli apparati Enterprise dopo la fine di ottobre 2026 (la versione del 18 settembre diceva dopo il 1 ottobre), account Anchor, cnMaestro On-Premises 6.0, licenza X di prova di 90 giorni, passi della migrazione, comportamento senza Anchor, funzioni non disponibili, NSE e RV22 non supportati, configurazione delle porte degli switch da riportare a mano, nessuna azione per chi è già on-premises, fixed wireless su istanza separata, guida per ePMP annunciata, build 6.0.0-r11 e immagine senza Anchor con le funzioni X senza licenze; nel thread, il 24 settembre, la risposta dello staff sul cloud “almeno fino al 31 ottobre”
  • The Register, Failed UK networking vendor Cambium set to turn off its cloudy management portal, 21 settembre 2026
  • Channel Dive, Airspan acquires multiple Cambium Networks product lines, settembre 2026: la linea ePMP esclusa dall’accordo; Airspan dichiara che continuerà a supportare cnMaestro Cloud per i prodotti acquisiti
  • Il portale di supporto cnMaestro del produttore (richiede la registrazione): guida utente, note di rilascio e file OVA dell’on-premises per versione; al 1 ottobre 2026 elenca la 6.0.0-r11 del 23 settembre 2026 (solo OVA), l’AMI 5.2.0-r11 per Amazon Web Services del 28 maggio 2025, il pacchetto 5.1.0-r4 del 12 luglio 2024 e l’immagine 5.0.0-r23 per Google Cloud del 30 aprile 2024. Da lì, letti il 1 ottobre 2026: note di rilascio cnMaestro 6.0.0 On-Premises, datate 24 settembre 2026 (build 6.0.0-r11: OVA per nuova installazione o aggiornamento della 5.2.0, certificato della root CA da aggiornare prima, backup di sistema, tre correzioni della r11, fine del Default Group, Port Templates e porte per modello, tabella delle versioni minime, problemi noti); note di rilascio cnMaestro 5.1.0 On-Premises (pacchetto da applicare sopra la 5.0.0, accessi Microsoft Azure e Google non supportati on-premises); Amazon Community AMI User Guide, release 3.2.0, aprile 2023 (immagine AMI al posto dell’OVA, modelli di valutazione e di produzione, nessuna alta disponibilità); note di rilascio cnMaestro 3.2.0 AMI (Community AMI al posto di AWS Marketplace, aggancio obbligatorio a un account Cloud Anchor)

Community del produttore, formazione e stampa di settore

Fonti verificate il 1 ottobre 2026.

Avvertenze e trasparenza

Questo articolo riporta fatti documentati alla data indicata, con le fonti a fianco, e indicazioni tecniche di carattere generale. Non è una consulenza legale o finanziaria, non esprime giudizi sulla qualità dei prodotti citati e non fa previsioni sull’esito delle procedure in corso. Le informazioni possono cambiare: la fonte da seguire sono le comunicazioni ufficiali della società. Le procedure di migrazione vanno verificate sulla documentazione del produttore per il proprio modello e la propria versione. Cambium Networks, cnMaestro, cnPilot e cnMatrix sono marchi dei rispettivi proprietari.

Netframe è un system integrator indipendente, non affiliata ai produttori citati salvo dove indicato: è partner certificato Cisco, Fortinet, Huawei, AudioCodes, Patton, 3CX e Ascom, e non è partner di Cambium Networks. Le certificazioni cnPilot e cnMatrix Certified Administrator citate sono state conseguite da Alessio Miranda nel 2021, con la formazione tecnica del produttore seguita fino al 2023. Il servizio è descritto nella pagina Wi-Fi site survey e audit, con sede operativa a Modena e interventi in tutta l’Emilia-Romagna.

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