Auditorium aziendale: quattro sale e una sola regia AV centralizzata (case study)
Auditorium aziendale: quattro sale e una sola regia AV centralizzata (case study)
Cos’è un auditorium aziendale con regia centralizzata? È un sistema in cui gli apparati audio e video di più sale non vivono dentro le sale, ma in un unico rack tecnico: da lì i segnali raggiungono proiettori, monitor, microfoni e diffusori su cavo schermato, e ogni ambiente si governa da touchpanel. In questo case study raccontiamo un progetto reale del nostro team: un auditorium divisibile in due aule, una sala presidenziale e una sala riunioni. Quattro ambienti, una sola regia.
La sfida: quattro ambienti, un’unica infrastruttura
Il cliente, una realtà industriale emiliana che per riservatezza non nominiamo, stava ripensando l’intera area eventi della sede: un grande auditorium con pareti mobili, capace di accogliere fino a 120 persone in configurazione plenaria, affiancato da due sale executive, la sala presidenziale da 14 posti e una sala riunioni da 8. I vincoli erano chiari: nessun apparato a vista negli ambienti, nessun tecnico dedicato per l’uso quotidiano, una sola infrastruttura da manutenere.
La scelta progettuale che ha definito tutto il resto è stata centralizzare: ogni sorgente, ogni matrice, ogni processore vive in un rack da 19 pollici e 22 unità in sala regia. Nelle sale resta solo ciò che serve a vedere, sentire e parlare.
Gli ambienti e gli scenari d’uso
- Auditorium in plenaria: pareti mobili aperte, un unico ambiente con doppia proiezione sincronizzata e audio uniforme. I relatori usano microfoni da tavolo a collo di cigno e radiomicrofoni per muoversi liberamente tra il pubblico.
- Due aule indipendenti: pareti chiuse, ogni aula dispone di proiettore, zona audio e presentazione wireless autonomi. Due corsi o due eventi in parallelo, senza interferenze.
- Sala presidenziale: monitor da 75 pollici, videoconferenza Microsoft Teams nativa, connessioni HDMI e USB a scomparsa nel tavolo.
- Sala riunioni: stessa logica in formato compatto, con monitor da 65 pollici.
A completare il sistema, due lavagne interattive touch da 75 pollici su carrello con regolazione in altezza: entrano in qualsiasi ambiente e lavorano come lavagna autonoma, con scrittura fino a quattro utenti simultanei, oppure come replica in tempo reale di ciò che viene presentato nell’aula principale.
La sala regia: il cuore del sistema
Il rack tecnico ospita l’intera intelligenza dell’impianto, su piattaforma Extron:
- una matrice HDMI 4K/60 con campionamento cromatico 4:4:4 e conformità HDCP 2.3, che decide scenario per scenario quale sorgente raggiunge quale display;
- un DSP audio 12×8 con otto canali di cancellazione dell’eco (AEC) e audio networking Dante, che gestisce mixaggio automatico e zone;
- un processore di controllo su Gigabit Ethernet che orchestra scenari, sorgenti e volumi.
L’interfaccia utente sono due touchpanel da 7 pollici a parete, alimentati in PoE con risoluzione 1024×600: chi organizza l’evento seleziona lo scenario, il sistema riconfigura tutto. La complessità resta chiusa nel rack.
Distribuzione dei segnali: 70 metri su cavo schermato
Dalla regia i segnali viaggiano su doppino schermato con tecnologia DTP: trasmettitori e ricevitori trasportano HDMI 4K, audio, controllo RS-232 e IR fino a 70 metri su un solo cavo CATx, con alimentazione remota dei ricevitori. Le torrette a pavimento e le placche a parete non richiedono alimentatori locali, e la distanza tra sorgente e schermo smette di essere un vincolo: qualsiasi punto attrezzato della sala può diventare la postazione del relatore.
Proiezione laser, non solo monitor
Per l’auditorium la scelta è caduta su due proiettori laser 3LCD da 6.500 lumen con risoluzione WUXGA (1920×1200), rapporto di contrasto 3.000.000:1 e ottica motorizzata con lens shift: la sorgente laser garantisce 20.000 ore di funzionamento senza sostituzione lampada, con una rumorosità di soli 28 dB in modalità Eco. Su superfici di proiezione oltre i 100 pollici, il proiettore laser resta la soluzione più efficiente per costo e resa; nelle sale executive, dove le dimensioni sono contenute e la luce ambiente è variabile, la scelta è ricaduta sui monitor professionali.
Presentazione wireless multi-sorgente
Ogni aula dispone di un gateway di presentazione wireless in grado di visualizzare fino a quattro dispositivi contemporaneamente a schermo, inclusa una sorgente HDMI cablata, con modalità moderatore per controllare chi presenta. Nella formazione questo cambia la dinamica d’aula: quattro gruppi di lavoro proiettano i risultati in parallelo, senza passaggi di cavo e senza tempi morti.
Sale executive: Teams Rooms nativo e BYOD dal tavolo
Sala presidenziale e sala riunioni parlano il linguaggio della collaboration quotidiana: una videobar Microsoft Teams Rooms su Android con console touch al tavolo avvia la riunione con un tocco, con telecamera a inquadratura automatica, microfoni e diffusori integrati nella barra. Per il BYOD, un extender HDBaseT con USB integrata porta HDMI e USB 2.0 dalla torretta del tavolo alla videobar: il laptop dell’ospite utilizza telecamera e audio della sala con qualsiasi piattaforma, Zoom, Meet o Webex comprese, su tratte fino a 70 metri in Full HD e 40 metri in 4K.
Perché centralizzare (e perché con un system integrator)
La regia centralizzata restituisce tre vantaggi misurabili: la manutenzione avviene in un unico locale tecnico senza interrompere le sale; la scalabilità è una tratta in cavo in più, non un impianto da rifare; la sicurezza degli apparati di valore, custoditi in un locale chiuso e climatizzato invece che sotto i tavoli.
C’è poi il punto che distingue un impianto AV moderno: audio Dante, controllo IP e touchpanel PoE viaggiano sulla rete dati. Un auditorium aziendale così concepito è un progetto di networking: VLAN dedicate, QoS, dimensionamento degli switch e dell’alimentazione PoE. È lo stesso mestiere con cui progettiamo le reti aziendali enterprise: un solo interlocutore per rete e audio-video, un’unica responsabilità.
Il risultato
Oggi l’area funziona come un piccolo centro congressi interno: convention in plenaria, formazione in aule parallele, consigli di amministrazione in presidenziale e riunioni operative quotidiane. Nessun tecnico fisso, un solo punto di manutenzione, un’unica logica di controllo. Quattro sale, con i costi di gestione di una.
Stai progettando un auditorium aziendale o un’area eventi con più sale? Scopri il nostro servizio di progettazione e allestimento sale riunioni e videoconferenza. E se il tuo tema è la flessibilità degli spazi, leggi anche i case study della sala riunioni dinamica e della sala riunioni polifunzionale.
Domande frequenti
Quali vantaggi offre una regia AV centralizzata rispetto agli apparati installati nelle singole sale?
Manutenzione e diagnostica avvengono in un unico locale tecnico senza fermare le sale, gli apparati di valore sono protetti fisicamente, e ampliare il sistema significa aggiungere una tratta in cavo verso la regia, non duplicare matrici e processori. Il limite da progettare è la distanza dei segnali, risolta con estensori su cavo schermato o distribuzione su rete.
Fino a che distanza si possono trasmettere segnali HDMI 4K su cavo di rete?
Con estensori su doppino schermato (tecnologie come DTP o HDBaseT) si raggiungono 70 metri trasportando sullo stesso cavo video 4K, audio, controllo RS-232 e IR, spesso con alimentazione remota del ricevitore. Per il 4K/60 ad alta banda alcune soluzioni si fermano a 40 metri; per tratte superiori si passa a fibra ottica o AV over IP.
Meglio proiettore laser o monitor di grande formato in un auditorium aziendale?
Dipende da tre fattori: dimensione dell’immagine (oltre i 100 pollici il proiettore vince nettamente per costo), luce ambiente (i monitor mantengono contrasto anche con illuminazione piena) e manutenzione (le sorgenti laser moderne superano le 20.000 ore senza ricambi). In molti progetti convivono: proiezione laser in auditorium, monitor professionali nelle sale executive.
Le sale Microsoft Teams Rooms possono far parte di un sistema con regia centralizzata?
Sì. La videobar Teams Rooms gestisce in autonomia la riunione, mentre gli extender HDMI/USB collegano le connessioni a tavolo e il sistema di controllo centrale integra accensioni, sorgenti e volumi. L’utente conserva l’esperienza a un tocco della sala Teams; l’infrastruttura resta unificata e manutenibile dalla regia.
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