Centralino NEC a fine supporto: cosa fare con SL2100 e SV9100
Per vent’anni i centralini NEC sono stati tra i più diffusi nelle PMI italiane: prima gli XN120 e gli Aspire, poi le famiglie SL e le piattaforme UNIVERGE SV. Macchine solide, che spesso hanno lavorato più a lungo di quanto chiunque avesse previsto. Il problema di chi oggi ha un centralino NEC a fine supporto non è il ferro: è che il produttore ha annunciato l’uscita da questo mercato, e le date che contano sono in gran parte già passate.
In questa guida mettiamo in fila cosa ha annunciato NEC e cosa significa davvero ad agosto 2026, quali sistemi sono coinvolti, i segnali che dicono che è ora di muoversi e le tre strade concrete per sostituire un SL2100 o un SV9100 senza fermare l’azienda.
Cosa ha annunciato NEC, e a che punto siamo
Le date del bollettino EMEA
Il 15 aprile 2024 NEC ha comunicato ai propri canali la decisione di uscire progressivamente dal business dei centralini on-premise nei mercati fuori dal Giappone. Per l’Europa il documento di riferimento è il bollettino di ciclo di vita emesso da NEC Nederland B.V., l’entità che segue l’area EMEA, che fissa tre tappe.
- 31 dicembre 2024: fine delle nuove forniture e degli add-on, quindi hardware, terminali, licenze ed estensioni dei servizi di supporto.
- 31 marzo 2025: ultime spedizioni degli ordini già accettati, come data obiettivo.
- 31 marzo 2026: fine del servizio, cioè assistenza tecnica pre e post vendita e manutenzione software con patch di sicurezza e correzioni.
Nella stessa data si sono chiusi anche tutti i servizi del programma Software Assurance. Resta una sola eccezione, l’Extended Software Assurance: vale per chi aveva sottoscritto un contratto SWA prima del 15 aprile 2024 con durata oltre la fine del servizio, e copre soltanto sicurezza, correzioni critiche e assistenza tecnica.
Perché il 2030 che si legge in rete non vale in Italia
Attenzione a una differenza che in rete circola spesso confusa. Nel mercato nordamericano il quadro si è mosso in modo diverso: NEC ha esteso supporto tecnico e licenze delle piattaforme principali fino al 31 marzo 2030 per i clienti con una Software Assurance attiva, e all’inizio del 2025 il ramo on-premise per le Americhe è passato a un operatore terzo che ne prosegue il supporto. Quell’orizzonte al 2030 non compare nel bollettino EMEA e non si applica a un impianto installato in Italia. Il servizio cloud UNIVERGE BLUE, invece, non rientra nel processo di uscita.
Tradotto per chi legge in Italia oggi: l’hardware nuovo non è più ordinabile dal produttore da fine 2024 e dal 31 marzo 2026 sono terminate sia l’assistenza tecnica sia la manutenzione software, Software Assurance compresa. Un SL2100 o un SV9100 installato in Italia continua a funzionare, ma si appoggia sulla competenza di chi lo mantiene e sulle scorte disponibili, non più sul supporto del produttore.
Come leggere la tabella delle scadenze
Una precisazione prima di leggere la tabella: le date provengono dal bollettino di ciclo di vita a marchio NEC per l’area EMEA e possono variare per piattaforma e per contratto di manutenzione. Il calendario che vale per il vostro impianto va verificato con il vostro manutentore o con il canale NEC di riferimento. Va anche detto che la decisione riguarda la linea dei centralini on-premise fuori dal Giappone: NEC Corporation resta un gruppo pienamente attivo.
| Scadenza | Cosa prevede | Stato ad agosto 2026 |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2024 | Fine delle nuove forniture e degli add-on: sistemi, schede, terminali, licenze ed estensioni dei servizi di supporto | Superata: restano scorte dei rivenditori e mercato del ricondizionato |
| 31 marzo 2025 | Ultime spedizioni degli ordini già accettati (data obiettivo) | Superata |
| 31 marzo 2026 | Fine del servizio: assistenza tecnica pre e post vendita e manutenzione software, patch di sicurezza e correzioni comprese | Superata: nessun supporto del produttore |
| 31 marzo 2026 | Fine di tutti i servizi del programma Software Assurance | Superata |
| Extended Software Assurance | Solo per contratti SWA sottoscritti prima del 15 aprile 2024 con durata oltre la fine del servizio: copre sicurezza, correzioni critiche e assistenza tecnica | Da verificare sul proprio contratto |
I sistemi NEC che si incontrano nelle aziende italiane
| Sistema | Che cos’è | Situazione |
|---|---|---|
| XN120 / Aspire | Ibridi analogico-digitali degli anni 2000 | Fuori supporto da molti anni, ricambi solo dall’usato |
| SL1000 / SL1100 | Entry level per piccole aziende | Fuori produzione da tempo, sostituiti a suo tempo dalla SL2100 |
| SL2100 | Ibrido per PMI, indicativamente fino a un centinaio di interni | Fine forniture 31/12/2024; in area EMEA assistenza e manutenzione software concluse il 31/03/2026 |
| SV8100 | Predecessore della SV9100 | Fine supporto già raggiunta da tempo |
| SV9100 | Piattaforma IP/ibrida da poche decine a diverse centinaia di interni | Fine forniture 31/12/2024; in area EMEA assistenza e manutenzione software concluse il 31/03/2026, anche per le versioni con CPU CP20 |
| SV9300 / SV9500 | Fascia medio-grande ed enterprise | SV9300 con date di fine vita annunciate in precedenza; SV9500 segue il calendario EMEA delle piattaforme principali |
| IP DECT AP400 / AP500 | Sistema cordless IP DECT con i relativi portatili | Compreso nell’annuncio EMEA insieme alle piattaforme |
| UNIVERGE Business ConnecT, softphone ST500/SP310/SP350, UG50 | Applicazioni e client software dell’ecosistema on-premise | Compresi nell’annuncio EMEA |
I segnali che il sistema è a fine corsa
Le date del produttore raccontano metà della storia; l’altra metà la vivono gli IT manager ogni giorno. I ricambi arrivano ormai da giacenze di magazzino e da ricondizionatori, con tempi di approvvigionamento meno prevedibili. Le espansioni sono più laboriose, perché le licenze nuove non sono più ordinabili. Gli aggiornamenti software non vengono più rilasciati, e questo ha una conseguenza pratica sulla sicurezza: un impianto voip affacciato su un trunk SIP senza patch richiede protezioni perimetrali attente, perché il tema delle frodi telefoniche riguarda qualsiasi sistema esposto. Le competenze specialistiche, infine, sono meno diffuse di un tempo. E il mondo intorno corre: integrazione con Microsoft Teams, con il CRM, con un centralino con intelligenza artificiale che risponde e smista: tutti scenari nati dopo, che una piattaforma progettata quando non esistevano non è pensata per supportare.
Il tempo non lo decidi solo tu: lo switch-off del rame
C’è un secondo orologio che corre indipendentemente da NEC. Moltissimi SL e SV sono collegati alla rete pubblica con accessi ISDN BRI/PRI o linee analogiche, e il piano di switch off dell’ISDN e dismissione delle linee analogiche procede centrale per centrale: quando tocca alla vostra zona, la migrazione delle linee diventa obbligata, e conviene arrivarci con la piattaforma di destinazione già scelta. La regola pratica è pianificare con 6-12 mesi di anticipo, non decidere in emergenza dopo un guasto irreparabile.
Le tre strade per sostituirlo
Partendo da un NEC, le direzioni concrete sono tre, ciascuna con un profilo aziendale ideale. Non esiste la migliore in assoluto: esiste quella coerente con come lavora l’azienda.
| Criterio | 3CX | FreePBX / PBXact | Microsoft Teams Direct Routing |
|---|---|---|---|
| Dove gira | Cloud, on-premise o hosted | On-premise o cloud privato | Cloud Microsoft 365, con SBC dedicato |
| Modello di licenza | Per sistema, sui canali simultanei | Software open source, con edizione commerciale PBXact | Licenze Teams Phone per utente |
| Telefoni | Ampia compatibilità SIP | Qualsiasi terminale SIP standard | Dispositivi certificati Microsoft Teams |
| Punto di forza | UC completa e amministrazione semplice | Massimo controllo e flessibilità sui flussi di chiamata | Il telefono dentro l’ambiente che l’azienda già usa |
| Profilo ideale | PMI che vuole una piattaforma moderna chiavi in mano | Aziende con esigenze particolari di instradamento e integrazione | Aziende già su Microsoft 365 che vivono in Teams |
Su 3CX lavoriamo come partner certificato; su FreePBX e PBXact portiamo oltre vent’anni di esperienza sulle piattaforme Asterisk; per la strada Microsoft, il Teams Direct Routing con SBC certificato permette di portare i numeri aziendali dentro Teams, e nella guida su Operator Connect e Direct Routing a confronto trovate i criteri per scegliere la strada del numero. Per orientarsi sul budget, abbiamo raccontato senza forchette inventate come si struttura davvero la spesa di un centralino cloud.
Cosa si salva: telefoni, DECT e cablaggio
I telefoni digitali NEC (Dterm e serie DT300/DT400/DT500 digitali) usano un protocollo proprietario e non si registrano su un centralino SIP di terze parti: con la migrazione vanno sostituiti. Per i telefoni IP dipende dal modello: molti parlano solo il protocollo di sistema, mentre le serie più recenti come le DT900 nascono SIP e in alcuni casi si possono riutilizzare, da verificare modello per modello con firmware e licenze alla mano. Spesso, fatti i conti, il rinnovo dei terminali conviene comunque: i telefoni IP attuali costano una frazione di quanto costavano dieci anni fa.
Il capitolo cordless merita attenzione: dove il DECT aziendale copre magazzini e produzione, la copertura radio è un patrimonio da non perdere. I sistemi DECT legati alla piattaforma NEC si riprogettano con soluzioni IP DECT native SIP mantenendo la logica delle celle esistenti, con lo stesso approccio che abbiamo descritto nella guida alla sostituzione del centralino Panasonic o Selta. Il cablaggio strutturato in rame per i telefoni IP si riusa, e per fax, POS, citofoni e combinatori restano valide le soluzioni con ATA e gateway.
Come si migra senza fermare l’azienda
Una migrazione ben fatta parte dalla fotografia dell’esistente: interni e gruppi di risposta, IVR e messaggi, orari e deviazioni, caselle vocali, selezioni passanti sul GNR. Poi la portabilità dei numeri, con i suoi tempi tecnici e la finestra di taglio da concordare. Durante la transizione il vecchio NEC e la nuova piattaforma possono convivere, collegati tra loro, migrando gli utenti per gruppi con la possibilità di tornare indietro: nessun big bang, nessun lunedì mattina senza telefoni. La formazione si fa breve e mirata, perché un sistema moderno ben configurato si spiega in un’ora.
Il vostro NEC è ancora in servizio?
Se in sala apparati c’è un SL2100 o un SV9100 che lavora da dieci anni, ha fatto il suo dovere: il modo migliore per onorarlo è pianificarne la successione prima che sia un guasto a farlo. Netframe accompagna le aziende dell’Emilia-Romagna nella migrazione della telefonia aziendale al VoIP: analisi dell’impianto esistente, scelta della piattaforma e passaggio senza interruzioni.
Netframe è un system integrator indipendente e non è affiliata ai produttori citati in questo articolo. Le informazioni su fine vendita e fine supporto sono aggiornate ad agosto 2026, provengono dalle comunicazioni pubbliche dei produttori e possono variare per area geografica, modello e contratto: verificate sempre lo stato del vostro impianto con il vostro fornitore.
Domande frequenti sul fine supporto dei centralini NEC
NEC ha smesso davvero di vendere e supportare i centralini?
Sì. NEC ha annunciato nel 2024 l’uscita dal business dei centralini on-premise fuori dal Giappone: gli ordini di nuovi sistemi, schede e telefoni si sono chiusi il 31 dicembre 2024 e il supporto dei terminali è terminato il 31 marzo 2026. In area EMEA il bollettino di ciclo di vita a marchio NEC fissa al 31 marzo 2026 anche la fine dell’assistenza tecnica e della manutenzione software, Software Assurance compresa: l’estensione al 31 marzo 2030 di cui si legge in rete riguarda il mercato nordamericano e non si applica a un impianto installato in Italia.
Fino a quando posso usare il mio SL2100 o SV9100?
Finché funziona: nessuno lo spegne da remoto. Il punto è cosa succede al primo guasto serio: l’hardware nuovo non si ordina più da fine 2024, quindi si dipende da scorte e mercato dell’usato, e dal 31 marzo 2026, in area EMEA, non ci sono più aggiornamenti né supporto del produttore. Conviene scegliere la piattaforma di destinazione prima che siano un guasto o lo switch off delle linee a decidere i tempi.
Posso riusare i telefoni NEC con un nuovo centralino?
I telefoni digitali no: usano un protocollo proprietario e funzionano solo con il sistema NEC. Per i telefoni IP dipende dal modello: molti parlano solo il protocollo di sistema, mentre le serie più recenti come le DT900 nascono SIP e in alcuni casi si registrano su centralini di terze parti, da verificare modello per modello con firmware e licenze. Spesso, fatti i conti, il rinnovo dei terminali conviene comunque.
Meglio migrare a un centralino cloud o restare on-premise?
Dipende da come lavora l’azienda. Il cloud (UCaaS) elimina l’hardware di centrale e si paga a canone, con l’operatività a carico del fornitore; l’on-premise mantiene il controllo in casa e ha senso con esigenze particolari di integrazione, di rete o di riservatezza. Partendo da un NEC le strade più battute sono 3CX, FreePBX/PBXact e Microsoft Teams con Direct Routing, e durante la transizione si possono anche combinare.
E se il mio centralino è Panasonic, Siemens, Samsung o di un’altra marca?
La logica è la stessa: verificare lo stato del supporto, leggere i segnali di fine vita e scegliere la piattaforma di destinazione con calma. Abbiamo dedicato una guida alla sostituzione del centralino Panasonic o Selta e una alla migrazione da Siemens e Unify: i criteri di scelta tra 3CX, FreePBX/PBXact e Teams Direct Routing valgono per qualsiasi marca.
Fonti
- NEC Nederland B.V., On-Premises Unified Communications Product Lifecycle Announcement, rif. DL61254771, 18 aprile 2024: bollettino di ciclo di vita a marchio NEC per l’area EMEA, emesso dall’entità europea del gruppo. È la fonte delle date riportate in questa guida (fine forniture e add-on 31 dicembre 2024, fine spedizioni 31 marzo 2025, fine del servizio e fine Software Assurance 31 marzo 2026) e dell’elenco delle linee di prodotto coinvolte.
- NEC non ha diffuso un comunicato stampa pubblico sulla decisione: il bollettino EMEA è stato distribuito attraverso i canali e ripubblicato dai distributori. Le date possono differire per piattaforma e per contratto di manutenzione.
- NEC Corporation of America, aggiornamento del ciclo di vita delle piattaforme on-premise, luglio 2024: documento riferito al mercato nordamericano, da cui provengono l’estensione del supporto al 31 marzo 2030 per i clienti con Software Assurance attiva e le altre date di quel mercato, diverse da quelle EMEA.
- Il passaggio del ramo on-premise a un operatore terzo, all’inizio del 2025, riguarda esclusivamente il mercato americano: in Europa il riferimento resta il bollettino EMEA. Il servizio cloud UNIVERGE BLUE non rientra nel processo di uscita.
Fonti verificate il 7 agosto 2026.
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